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Regolamenti - Codici di comportamento

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

 

PREMESSA

 

Il presente Regolamento è stilato in coerenza con lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti D.P.R. 24/6/98 n.249, modificato con D.P.R. 21 /11/2007 n.235.

Ha perciò carattere vincolante.

La scuola è il luogo di formazione e d’educazione mediante l’elaborazione e la trasmissione della cultura e la formazione di una coscienza critica.

La scuola è una comunità  di dialogo, di ricerca, d’esperienza sociale informata ai valori democratici e alla crescita e alla formazione integrale della personalità degli allievi.

La comunità del Liceo Scientifico e Linguistico “Principe Umberto di Savoia” di Catania, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui fa parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni docenti-studenti e scuola-famiglia; contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza, alla valorizzazione dell’identità di genere, del  senso di responsabilità e della  autonomia individuale; persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati alle  conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.

Il compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori al fine di  formare cittadini con senso di identità, appartenenza e responsabilità. Obiettivo delle norme introdotte con il Regolamento in oggetto è la realizzazione di una cooperazione educativa tra famiglie, studenti ed operatori scolastici, dove le parti assumono impegni e responsabilità e condividono regole e percorsi di crescita degli studenti.

A tal proposito, l’art.5/bis del D.P.R. 235/2007 modificato introduce il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’.

I destinatari del PATTO sono i genitori, ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli.

L’obiettivo del patto educativo, in sostanza è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

Il patto vuole essere dunque uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra istituzione scolastica e famiglia. La sua sottoscrizione è vincolante. In quest’ottica gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto  delle Studentesse e degli Studenti, D.P.R.24 giugno 1998 n.249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 Novembre 2007 n.235,  in particolare quelli contemplati negli articoli 3 e 4.

 

DIRITTI DEGLI STUDENTI

 

Il Liceo Scientifico e Linguistico “Principe Umberto di Savoia” di Catania è una scuola democratica e pluralista che promuove una formazione culturale e professionale, valorizzando le inclinazioni e le capacità dello studente nella piena considerazione delle sue aspirazioni.

 

 

ART. 1

(diritto all’identità)

Lo studente ha diritto al rispetto della sua identità personale.

E’ compito della scuola tutelare la personalità dello studente rispettandone l’identità sessuale, la

razza, la provenienza socio-culturale, la religione, il patrimonio ideale.

La scuola ripudia ogni forma di discriminazione e favorisce la piena integrazione degli studenti,in particolare si adopera per la riduzione di svantaggio personale e sociale.

 

ART. 2

(diritto di manifestazione del pensiero)

Lo studente può liberamente manifestare il proprio pensiero, nel rispetto della dignità e delle idee dei compagni e del personale scolastico.

La scuola agevola la diffusione delle idee e delle opinioni indicando i mezzi e le modalità di manifestazione che garantiscano l’espressione del pensiero di tutti gli studenti e ne determinino i limiti nell’interesse collettivo.

 

ART. 3

(riservatezza e informazione)

Nel rispetto della legge sulla privacy è vietata la divulgazione, sia all’interno che all’esterno della scuola, di informazioni concernenti lo studente, la sua famiglia e gli ambiti in cui si svolgono le sue personali vicende.

 

 

ART. 4

(diritto di partecipazione all’attività didattica)

Lo studente ha diritto di libera espressione delle sue opinioni su aspetti dell’attività didattica, nel rispetto della persona dell’insegnante e delle esigenze organizzative e operative della sua classe e della scuola.

Esprime il proprio giudizio sui libri di testo e i loro prezzi ed ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, sugli obiettivi didattici e sui criteri di valutazione.

E’ compito dei docenti favorire il dialogo nelle forme che consentano allo studente la libera espressione delle sue idee e la valorizzazione della sua creatività.

 

ART. 5

(verifiche)

Gli studenti hanno diritto di essere informati preventivamente su tempi, modalità di svolgimento, contenuto generale e criteri di valutazione delle attività di verifica sia individuali sia collettive.

E’ cura dei docenti evitare che più prove di verifica scritta  si concentrino nella stessa giornata.

Al fine di attivare un processo di autovalutazione che conduca l’allievo ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento  è suo diritto essere informato degli esiti delle prove di verifica con criteri di trasparenza e tempestività e comunque prima della somministrazione della prova scritta successiva.

 

ART. 6

(proposte degli studenti)

Le classi, i gruppi di classi, il comitato studentesco e l’assemblea degli studenti possono, tramite gli organi di rappresentanza scolastica, formulare proposte in materia di organizzazione dell’istituto, offerte formative aggiuntive e integrative, sostegno e promozione della salute fisica e psicologica.

Gli organi della scuola valutano le proposte e ne deliberano l’attuazione secondo le rispettive competenze.

 

ART. 7

(diritto di associazione)

Gli studenti possono costituire associazioni i cui scopi siano in armonia con quelli della scuola.

Il Dirigente Scolastico, sentiti gli organi competenti della scuola, concede l’uso dei locali per lo svolgimento delle attività associative, in orario extrascolastico, compatibilmente con un progetto di istituto condiviso e in coerenza con le linee programmatiche del Piano dell’Offerta Formativa, nonché con  le esigenze organizzative e le risorse umane, strumentali e finanziarie dell’istituto.

Il Dirigente scolastico può negare o revocare la concessione ad usare i locali e a utilizzare il nome della scuola se le associazioni non rispondono ai requisiti del 1° comma. Le associazioni sono tenute a presentare una relazione finale sulle attività svolte secondo tempi e modalità definiti dal Consiglio di Istituto.

 

ART. 8

(diritto di informazione)

Ogni alunno e ogni aggregazione di alunni può esprimere i propri orientamenti e rendere pubbliche le proprie iniziative attraverso manifesti e volantini, datati e firmati, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, da affiggere negli appositi spazi a ciò destinati.

Apposite bacheche sono riservate alle comunicazioni degli Organi Collegiali, del Comitato studentesco, del Comitato e dell’Assemblea dei genitori, delle Organizzazioni sindacali.

 

ART. 9

(diritto di assemblea)

Gli studenti esercitano il diritto di assemblea in conformità alle norme vigenti e al regolamento di Assemblea.

 

ART. 10

(elezione del presidente dell’assemblea)

Il presidente dell’assemblea viene eletto, con le modalità previste dal regolamento dell’assemblea, all’inizio della prima assemblea annuale d’istituto e fa parte di diritto del comitato studentesco, lo presiede e ne firma gli atti.

 

ART. 11

(comitato studentesco)

Il comitato studentesco è composto dal presidente dell’assemblea, che lo presiede, dai rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto, dai rappresentanti di classe eletti e dai rappresentanti della Consulta.

 

ART. 12

(competenze del comitato studentesco)

Il comitato studentesco vigila sul corretto svolgimento dell’assemblea di istituto e risponde della regolarità dei lavori.

Il comitato rappresenta la componente studentesca in tutte le iniziative culturali, sociali e sportive della scuola garantendone la corretta partecipazione.

Il comitato altresì ha funzioni propositive nell’elaborazione di iniziative e progetti della scuola.

 

DOVERI DEGLI STUDENTI

 

Gli studenti sono tenuti ad adempiere i doveri individuali e collettivi correlati con la vita scolastica e finalizzati all’inserimento sociale, secondo principi di correttezza e dignità nelle relazioni interpersonali.

Sono tenuti altresì ad un abbigliamento idoneo e consono all’ambiente educativo, che corrisponda a requisiti di decoro e dignità.

Gli studenti dovranno utilizzare un linguaggio appropriato e mai scurrile.

Si osservano a riguardo le disposizioni dell’art. 3 del D.P.R. n° 249 del 1998 (Statuto delle Studentesse e degli Studenti) modificato con D.P.R. 21/11/07 n°235.

 

ART. 1

(obbligo di frequenza)

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.

 

ART. 2

(dovere di rispetto)

Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che richiedono per se stessi.

 

ART. 3

(ingresso a scuola)

Gli alunni sono tenuti al rispetto dell’orario di entrata stabilito dagli Organi Collegiali di Istituto . Entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni; i docenti accolgono gli studenti in aula.

E’ compito dei docenti segnalare al Dirigente scolastico gli studenti frequentemente in ritardo; nei casi, nominativamente indicati, di  ingresso autorizzato per tutto l’anno scolastico, la presidenza specifica l’orario d’entrata in aula.

 

ART.4

(uscita dalla scuola)

Al termine delle lezioni, l’uscita degli studenti avviene con la vigilanza del personale docente  di turno.

Qualora gli studenti debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni il Dirigente o il docente delegato dovrà assicurarsi che la scuola abbia acquisito da ciascun alunno l’autorizzazione firmata dai genitori o da chi esercita la patria potestà.

Nei casi, nominativamente indicati, di  uscita autorizzata per tutto l’anno scolastico, la presidenza specifica l’orario di uscita dall’aula, che viene registrato sul Registro di Classe.

 

ART. 5

(comportamento degli alunni durante l’ attività didattica)

La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive, progetti, attività laboratoriali, ecc.) che vengono svolte in ambito scolastico; si fa obbligo agli studenti, durante tali attività, di tenere un comportamento particolarmente diligente e corretto.

L’uscita degli studenti dall’aula durante lo svolgimento delle lezioni per recarsi ai servizi igienici è consentita a non più di un alunno per volta.

Lo studente autorizzato all’uscita dall’aula non può accedere ad altre classi e interrompere l’attività che vi si svolge, né può recarsi in ambiente diverso da quello per il quale è stato autorizzato ad uscire.

Durante i cambi orari è assolutamente vietata l’uscita dall’aula.

Durante gli spostamenti  verso la palestra o i laboratori  gli studenti sono tenuti ad osservare ordine e silenzio.

Gli studenti non possono uscire durante le prime due ore di lezione se non in caso di estrema necessità e a discrezione dell’insegnante;l’insegnante che ne autorizza l’uscita è tenuto a registrare eventuali ritardi.

Nel cambio d’ora l’eventuale richiesta di uscita sarà accolta dall’insegnante dell’ora successiva.

Gli studenti devono lasciare in ordine l’aula e le attrezzature utilizzate.

E’ proibito l’ingresso arbitrario di estranei all’interno dell’atrio della aule, dei laboratori, della palestra e degli spazi comuni della scuola.

 

ART.6

(intervallo)

E’ fatto obbligo agli studenti di osservare un comportamento corretto durante l’intervallo.

Gli studenti dovranno rientrare con puntualità in aula al termine dell’intervallo per consentire la normale ripresa delle lezioni.

Non è consentito uscire all’esterno dell’istituto durante l’intervallo.

Gli insegnanti e il personale non docente riferiscono alla presidenza su fatti e comportamenti individuali e collettivi che turbino il regolare svolgimento dell’ intervallo.

 

ART. 7

( uso di cellulari e di strumenti elettronici)

E’ assolutamente vietato (Nota del Ministro della Pubblica Istruzione n.30 del 15 marzo 2007) tenere accesi cellulari, i pod e altri apparecchi elettronici e di intrattenimento durante le ore di lezione; le apparecchiature che messe in funzione arrecheranno disturbo allo svolgimento delle lezioni verranno requisite dai docenti e depositate temporaneamente nell’ufficio di presidenza per essere riconsegnate ai legittimi proprietari a fine lezione. In caso di reiterata requisizione dei dispositivi elettronici,essi saranno consegnati ai genitori con annotazione sul registro di classe e sanzione.

Eventuali urgenti esigenze di comunicazione di stato di salute tra studenti e famiglie dovranno  essere effettuate dagli Uffici di Presidenza o dalla Segreteria.

Ulteriori esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza e gravità, possono essere soddisfatte presso la Segreteria didattica, previa autorizzazione del docente in servizio.

 

ART.8

(utilizzo dell’I Pad/Netbook a scuola)

Gli studenti possono usare l’I Pad e/o Netbook solamente per usi e scopi scolastici, quando autorizzati dagli insegnanti. In nessun caso gli alunni durante il tempo trascorso a scuola possono utilizzare l’I Pad e/o Netbook per giocare, ascoltare musica, vedere film, scaricare applicazioni etc; i dispositivi dovranno essere utilizzati in modalità “aereo”, tranne nel caso di specifico permesso dell’insegnante.

E’ vietato l’uso dell’I Pad e/o Netbook senza la supervisione dell’insegnante.

La custodia dei dispositivi è affidata personalmente all’alunno e la scuola non ne risponde in nessun caso.

È proibito filmare, fotografare e registrare alunni, docenti, Dirigente Scolastico e personale ATA.

 

ART. 9

(divieto di fumare)

Per una sana educazione alla salute e in ossequio alle leggi dello Stato è fatto divieto assoluto, a tutti gli utenti della scuola, di fumare in tutti i locali della scuola, ai sensi della L.16/1/03 n. 3 art. 51 e L. prov. 25/11/04.

 

ART. 10

(disposizioni di sicurezza)

Gli studenti sono tenuti ad osservare scrupolosamente le disposizioni organizzative e di sicurezza anche di carattere transitorio.

E’ compito della scuola curare la diffusione delle disposizioni in merito accertandone l’effettiva conoscenza da parte degli studenti anche attraverso esercitazioni e simulazioni.

Agli studenti non è consentito, per motivi di sicurezza, utilizzare le uscite di emergenza per  spostarsi da un piano all’altro, né sostare sulle scale di sicurezza.

Per motivi di sicurezza è obbligatorio lasciare libero da motocicli e automobili lo spazio antistante il cancello d’ingresso e tutte le aree di raccolta.

 

ART. 11

(gestione degli spazi)

L’accesso alle aule è permesso esclusivamente agli alunni e al personale della scuola.

Il funzionamento della biblioteca, dei laboratori e della palestra è disciplinato dai rispettivi regolamenti e gli alunni potranno accedere a tali ambienti solo in presenza di un docente.

Gli studenti non possono utilizzare l’ascensore, se non per obiettivi motivi di salute.

Gli studenti possono accedere al bar e ai distributori automatici solo prima dell’orario curricolare, durante l’intervallo e al termine dell’orario dell’attività curricolare.

Gli uffici di Presidenza e la Segreteria sono aperti al pubblico, ai docenti e agli studenti, secondo l’orario di ricevimento predisposto nei Piani di lavoro.

La palestra è utilizzabile durante le ore di attività didattica o di attività sportiva pomeridiana, sempre sotto il controllo dei docenti, secondo il seguente regolamento:

 

REGOLAMENTO DI PALESTRA

 

  1. L’accesso in palestra e l’uscita, al termine dell’ora di Educazione Fisica deve avvenire esclusivamente dall’ingresso principale in presenza dei docenti;
  2. Gli zaini e gli effetti personali degli alunni devono essere depositati negli spogliatoi e comunque non devono essere portati in palestra;
  3. Gli oggetti di valore vanno depositati nelle apposite cassette di sicurezza poste in palestra date in dotazione dai rispettivi insegnanti alle classi;
  4. Sono ammessi in palestra solo gli alunni che hanno EF in orario, tranne eccezioni concordate con i docenti;
  5. Gli alunni prima dell’ingresso in palestra si accerteranno della presenza del docente e lo attenderanno senza accedervi;
  6. Gli alunni sprovvisti di scarpe da tennis ed idoneo abbigliamento sportivo non dovranno svolgere l’attività pratica;
  7. L’uso degli attrezzi (palloni, grandi attrezzi etc ) deve avvenire sempre ed esclusivamente in presenza e dietro autorizzazione dell’insegnante;
  8. Gli attrezzi dovranno essere richiesti ai propri insegnanti;
  9. Gli alunni sono tenuti ad avere anche negli spogliatoi un comportamento rispettoso e corretto;
  10. Durante la ricreazione gli alunni non devono rimanere, né scendere in palestra prima del suono della campana;
  11. È fatto divieto di consumare cibi e bevande in tutti i locali annessi alla palestra durante l’ora di educazione fisica; sarà consentito al bisogno personale il consumo dell’acqua.
  12. Alla fine della lezione di Educazione Fisica, gli alunni raggiungeranno la propria aula nel più breve tempo possibile senza sostare al bar o nei corridoi.

 

REGOLAMENTO LABORATORIO LINGUISTICO

 

1.Gli alunni devono sempre mantenere un comportamento corretto e disciplinato.

2.Gli alunni devono avere il massimo rispetto delle strutture esistenti e delle attrezzature adoperate; eventuali danni arrecati verranno corrisposti dagli alunni responsabili o dalla classe in caso di mancata individuazione del responsabile.

3.E' richiesta la massima partecipazione da parte degli alunni durante l'ora di lezione.

4.L'insegnante di turno in orario è responsabile dell'operato della propria classe durante la permanenza di questa in laboratorio.

5.E' severamente proibito lasciare gli alunni anche in presenza dell'Assistente.

6.L'eventuale richiesta per l'utilizzo del Laboratorio da parte di docenti di altre discipline dovrà essere motivata e richiesta alcuni giorni prima, compatibilmente con l'orario di laboratorio in vigore.

7.I docenti avranno cura di informare in anticipo l'assistente se per l'ora stabilita in orario il laboratorio non verrà utilizzato.

8.Gli alunni sono invitati a lasciare in ordine e pulito il laboratorio alla fine delle lezioni.

9.Si invitano i docenti a comunicare al Responsabile di Laboratorio e/o l'assistente tecnico l'eventuale prelievo di qualsiasi materiale in dotazione al laboratorio, ed è inoltre obbligatorio firmare l'apposito registro di prestito.

10.Si invitano i Docenti a lasciare puntualmente il laboratorio al cambio dell'ora, per permettere l'attività dell'ora successiva.

11.Si informano i Docenti che l'utilizzo del laboratorio ad uso didattico è previsto dalle ore  8:00 alle ore 13:50.

12.I docenti avranno cura di firmare il registro della presenza in laboratorio e di assegnare il posto agli alunni facendo sì che questi occupino sempre lo stesso.

13. E' vietato introdurre cibi e bevande in laboratorio.

 

 REGOLAMENTO DEL LABORATORIO DI FISICA

 

  1. L'accesso al laboratorio è consentito alle classi durante le ore di fisica accompagnate dal loro insegnante. Gli insegnanti di fisica potranno accedere al laboratorio per preparare le esperienze didattiche in assenza di classi che svolgono attività didattica.
  2. Le classi potranno accedere nell'orario di laboratorio previa prenotazione, comunicando per tempo all'assistente tecnico le esperienze che si intendono realizzare.
  3. L'orario di laboratorio è predisposto dal Responsabile del Laboratorio visto l'orario generale delle classi e approvato dal Dirigente Scolastico.
  4. L'eventuale richiesta di utilizzo del laboratorio da parte di docenti di altre discipline dovrà essere motivata e richiesta alcuni giorni prima, compatibilmente con l'orario di laboratorio e in subordine all'utilizzo da parte degli insegnanti di fisica.
  5. È assolutamente vietato l'uso di software e la visione di filmati coperti da diritto di autore dei quali la scuola non ne ha acquisito le relative licenze.
  6. È richiesta agli alunni la massima partecipazione ed attenzione durante l'esecuzione delle esperienze.
  7. È richiesto agli alunni il massimo rispetto verso le strutture esistenti e le attrezzature adoperate; eventuali danni arrecati a causa di comportamenti scorretti verranno corrisposti dagli alunni responsabili.
  8. L'insegnante è responsabile dell'operato della classe durante la permanenza in laboratorio.
  9. È assolutamente vietato lasciare soli gli alunni in laboratorio anche in presenza dell'assistente tecnico.
  10. Gli alunni al termine della lezione di laboratorio dovranno lasciare in ordine e pulita l'aula.
  11. Ai fini della sicurezza e della prevenzione degli incidenti il docente in laboratorio con la classe assume le funzioni di Preposto (ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008). Il docente pertanto dovrà impartire agli alunni precise informazioni sull'osservanza delle misure al fine di evitare situazioni di pericolo. Gli alunni dovranno utilizzare correttamente le attrezzature e osservare le disposizioni di sicurezza impartite dal docente.
  12. Il docente dovrà segnalare tempestivamente all'assistente tecnico e al Responsabile del laboratorio ogni condizione di pericolo riscontrata e in particolare quelle dovute al malfunzionamento delle strumentazioni.

 

REGOLAMENTO   LABORATORIO DI SCIENZE

 

1) E’ richiesto, agli alunni, un comportamento sempre corretto e disciplinato.

2) E’ richiesto, il massimo rispetto verso le strutture esistenti e le attrezzature  adoperate; eventuali danni arrecati verranno corrisposti dagli alunni colpevoli o dalla classe in caso di mancata individuazione dei suddetti.

3) E’ richiesta la massima partecipazione ed attenzione degli alunni durante    l’esecuzione delle esperienze.

4) L’insegnante di turno in orario è responsabile dell’operato della propria classe durante la permanenza di essa in laboratorio.

5) E’ severamente proibito lasciare soli i ragazzi in laboratorio anche in presenza dell’Assistente.

6) L’eventuale richiesta di utilizzo del laboratorio da parte di docenti di altre discipline dovrà essere motivata e richiesta alcuni giorni prima del suo uso, compatibilmente con l’orario di laboratorio in vigore e in subordine all’utilizzo da parte degli insegnanti di scienze non in orario.

7) Si invitano gli alunni alla fine della lezione di laboratorio, a lasciare in ordine e pulita l’aula.

8) Si ritiene opportuno invitare i docenti a rispettare scrupolosamente l’orario di laboratorio e, in casi eccezionali avvertire preventivamente l’Assistente, onde evitare il sovrapporsi delle rispettive esigenze.

ART. 12

(danni al patrimonio scolastico)

Gli studenti sono tenuti al rispetto degli ambienti, degli arredi, delle strumentazioni ed in generale delle dotazioni della scuola.

Rispondono, a norma dell’art. 2043 codice civile, dei danni arrecati e soggiacciono alle sanzioni disciplinari previste nel presente regolamento.

 

 

ART.13

(comportamento durante i viaggi d’istruzione e le altre attività extracurricolari)

Eventuali comportamenti scorretti relazionati dai docenti accompagnatori pregiudicano la partecipazione al viaggio d’istruzione nell’anno scolastico successivo o ad attività extracurricolari programmate per il medesimo anno scolastico.

 

ART. 14

 (prevenzione e lotta al bullismo e al plagio)

 La scuola ricerca la strategia educativa più idonea ed efficace nell’azione promozionale d’educazione alla cittadinanza, alla legalità e, contestualmente, di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di bullismo, di violenza e plagio che possono verificarsi al suo interno. Pertanto, la scuola pone in essere un complesso di azioni culturali-educative che comprendano anche l’irrogazione di una sanzione giusta, e cioè equa, ragionevole e proporzionata alla gravità dell’infrazione disciplinare commessa. Ne consegue che gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (art. 3-4 del DPR n. 249/98 e successive integrazioni e modifiche, DPR n. 235/2007).

 

ASSENZE ED USCITE ANTICIPATE

 

 

Si sottolinea che la continuità della frequenza è essenziale per il raggiungimento di una preparazione omogenea e completa dello studente e che il numero delle assenze rappresenta una delle voci che concorrono all’assegnazione del credito scolastico e del voto di condotta.

La presenza alle lezioni è un requisito fondamentale e insostituibile dell’attività scolastica e tutti gli alunni sono tenuti ad una frequenza assidua e fruttuosa. 

 

 

 

  1. Nel caso di assemblea sindacale e/o sciopero del personale della scuola, le famiglie vengono avvertite preventivamente tramite comunicato agli studenti, informativa su ScuolaNet e sul sito Web. Nel caso che la scuola fosse impossibilitata, per causa di forza maggiore, ad assicurare il normale svolgimento delle prime e/o le ultime ore di lezione le classi, previa comunicazione alle famiglie, potranno essere ammesse in ritardo o dimesse in anticipo.
  2. Gli studenti devono uscire in modo ordinato e sotto la vigilanza del personale docente e non docente
  3. I genitori, al momento dell’iscrizione dei propri figli sono tenuti a sottoscrivere il patto educativo di corresponsabilità,  a prendere visione del presente regolamento, che comprende anche la normativa sulle assenze e i ritardi e uscite anticipate.
  4. I genitori ritirano il libretto delle giustificazioni all’inizio dell’anno scolastico e la password per l’accesso a ScuolaNet presso la segreteria didattica della scuola durante gli orari di ricevimento previsti.
  5. Non è consentito utilizzare il libretto dell’anno precedente, o fogli provvisori per la giustificazione e /o comunicazioni inerenti l’anno scolastico in corso.
  6. In caso di smarrimento o di esaurimento del 1° libretto è possibile ottenerne un secondo previo pagamento del contributo di 3 euro sul c/c postale della scuola.
  7. Le assenze devono essere giustificate dal docente della prima ora di lezione del giorno del rientro, gli alunni devono presentare l’apposito tagliando di giustificazione debitamente compilato e firmato dal genitore o da chi ne fa le veci, o dall’alunno stesso, se maggiorenne.  Non vengono accettate giustificazioni con date corrette e non controfirmate.
  8. La giustificazione deve essere prodotta il giorno successivo e comunque  non oltre il quarto  giorno, in caso contrario il coordinatore di classe avviserà i genitori tramite la segreteria e l’assenza verrà considerata “non giustificata”, ferme restando le sanzioni previste per i ritardi nelle giustificazioni superiori a giorni dieci.
  9. Quando l’assenza di cinque  o più giorni consecutivi (compresi i giorni festivi, da non conteggiare solo se all’inizio o alla fine del periodo), la giustificazione deve essere registrata sul libretto e deve essere accompagnata da un certificato medico che attesti l’idoneità dello studente a riprendere la frequenza delle lezioni.
  10. Il computo delle assenze e dei ritardi viene effettuato dal Coordinatore di classe.
  11. In caso di assenze ingiustificate o troppo numerose o prolungate il coordinatore di classe convoca  tramite segreteria le famiglie degli studenti. Le famiglie degli studenti maggiorenni, ove richiesto, riceveranno relative informative.
  12. Per le assenze dovute a manifestazioni studentesche, assenze arbitrarie, assenze collettive o iniziative non autorizzate dall’istituzione scolastica, gli studenti sono tenuti a giustificare l’assenza sul libretto e attestarne la conoscenza da parte dei genitori (PRESA D’ATTO),utilizzando le pagine del Libretto relative alle comunicazioni scuola-famiglia.
  13. Le assenze collettive, a norma delle vigenti disposizioni scolastiche, non sono consentite. Esse devono essere giustificate sul libretto  e con la  Presa di atto sull’apposito spazio riservato alle comunicazioni scuola/famiglia. Nel caso di assenze  collettive protratte nel tempo, il Dirigente Scolastico e/o il  Coordinatore di classe possono convocare i genitori, i quali giustificheranno  di persona con il docente della prima ora,  e/o con il vicepreside.
  14. Lo studente rientrato a scuola dopo l’assenza privo della relativa giustificazione è ammesso con riserva; il docente della prima ora di lezione deve annotare l’ammissione con riserva sul registro di classe. La reiterata non presentazione della giustificazione avrà conseguenze sulla valutazione del voto di condotta.
  15. Le ripetute assenze, i ritardi e/o le uscite anticipate vengono valutate dal Consiglio di Classe in sede di Scrutinio per  l’attribuzione del voto di condotta. In particolare, le uscite anticipate non documentate saranno considerate assenze ingiustificate.
  16. La quinta, decima, quindicesima assenza, sarà oggetto di informativa ai genitori tramite il collegamento ScuolaNet.
  17. Si fa presente che in caso di sciopero dei mezzi di trasporto urbani ed extra-urbani non è consentita l'uscita anticipata degli alunni, salvo espressa richiesta firmata dal genitore o da colui che esercita la patria potestà. Tale richiesta verrà redatta su apposito modulo accompagnata dal Libretto per la convalida della firma.

 

RITARDI ED USCITE ANTICIPATE

 

 

La mancata partecipazione alle lezioni da parte degli studenti è oggetto di costante controllo da parte della scuola. Il Dirigente Scolastico e i suoi delegati convocano personalmente le famiglie degli studenti in caso di uscite anticipate e/o ritardi ingiustificati , numerosi e prolungati.

 

 

  1. L’insegnante della prima ora ammette in classe gli studenti, che in casi motivati e non ricorrenti, arrivano fino a cinque minuti dopo l’inizio delle  lezioni. I ritardi oltre questo limite comportano l’ingresso alla seconda ora, da giustificare il giorno successivo sul libretto.
  2. Le entrate alla seconda ora per analisi e visite mediche devono essere richieste in Presidenza, da un genitore, o dallo studente il giorno prima.
  3. Gli ingressi oltre la seconda ora vengono concessi dalla Presidenza solo in casi eccezionali,corredati di  documentazione scritta, previa presenza di chi esercita la patria potestà.
  4. Non sono ammessi ritardi o uscite anticipate nei 20 giorni antecedenti la chiusura del quadrimestre
  5. Sono consentiti solo quattro ingressi posticipati, per quadrimestre; oltre questo numero il coordinatore provvederà ad avvisare le famiglie.
  6. Gli studenti che risiedono fuori Catania possono chiedere annualmente l’autorizzazione ad una leggera modifica dell’orario d’ingresso e di uscita, per max 10 minuti, dietro presentazione della documentazione relativa all’orario dei mezzi pubblici.
  7. Nel caso di ingressi posticipati o di uscite anticipate per sottoporsi ad esami diagnostici o visite mediche è necessario documentarle con una dichiarazione del medico di base o della A.S.L.
  8. Gli alunni minorenni possono lasciare la scuola  per motivi documentati, se prelevati da chi esercita la patria potestà o da un suo delegato , che firmerà  il Registro  in presenza del Dirigente Scolastico, o di un collaboratore del Dirigente Scolastico, o in assenza , del docente in servizio nella classe.

Gli alunni maggiorenni possono lasciare la scuola per motivi autodichiarati e documentati, firmando il relativo modulo sul libretto di giustificazione; sarà effettuata periodica informativa alla famiglia su dichiarazione preventiva del genitore.  Le richieste di uscita anticipata saranno esaminate attentamente e sarà concessa l'autorizzazione solo nei casi di accertata necessità. Per esigenze organizzative si specifica che i genitori possono prelevare i propri figli solo dopo le ore 12.00, alla fine della quarta ora, e in casi veramente eccezionali che vanno adeguatamente motivati e giustificati da opportuna documentazione.  

  1. Gli alunni che partecipano a manifestazioni sportive o altre attività documentate , possono  ottenere permessi speciali di ingresso o di uscita, dopo aver presentato una opportuna documentazione.
  2. Tutti i permessi di uscita od entrata anticipata, devono essere annotati sul registro di classe e sul libretto delle giustificazioni.

 

ORARIO DELLA SCUOLA

 

  1. Orario valido sia per la sede Centrale che per la Succursale c/o I.C. Meucci
  2. L’ingresso a scuola è consentito a partire dalle ore 8.10
  3. Le lezioni hanno inizio alle ore 8.20
  4. Il portone d’ingresso viene chiuso alle ore 8.20, e viene riaperto alle ore 8.30.

 

Le ore di lezione hanno la seguente scansione:

 

Prima ora

8.20      -  9.20

Seconda ora

9.20      -  10.20

Terza ora

10.20    -  11.15

Intervallo

11.15    -  11.25

Quarta ora

11.25    -  12.20

Quinta ora

12.20    -  13.20

 

COMITATO STUDENTESCO

 

  1. Il Comitato studentesco è composto dai rappresentanti di classe e dai rappresentanti degli studenti in consiglio d’Istituto.
  2. Dura in carica un anno scolastico.
  3. E’ presieduto dal Presidente dell’assemblea o da un altro studente democraticamente eletto nel suo ambito.
    1. Il Comitato studentesco  ha i  seguenti compiti: coordinare le iniziative e le esperienze attivate nelle classi e nell’Istituto;
    2. promuovere iniziative aventi un valore culturale, sociale, educativo;
    3. presentare proposte agli organi collegiali dell’Istituto;
    4. preparare l’assemblea e garantirne un corretto e proficuo svolgimento;
    5. deliberare in merito alla partecipazione a manifestazioni studentesche.
  4. Il Comitato può essere convocato dal Dirigente o  da un docente delegato.
  5. Il Presidente dell’assemblea d’Istituto, o la maggioranza dei rappresentanti di classe, possono chiedere, con un preavviso di 5 giorni, al Dirigente la riunione del Comitato studentesco indicando l’ordine del giorno.
  6. Il Comitato si riunisce nei locali scolastici, nelle ore pomeridiane,  ed è concesso dal Dirigente o dal suo delegato.
  7. Delle riunioni del Comitato va redatto un verbale da consegnare al Dirigente Scolastico o al suo delegato.
  8. La mancata presentazione del verbale della seduta precedente impedisce la concessione di qualunque ulteriore riunione di assemblea e/o comitato.

 

ASSEMBLEE DI  CLASSE E DI ISTITUTO

 

  1. Gli alunni hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali della scuola, o se insufficienti, in locali resi disponibili dall’Ente Locale.
  2. L’assemblea costituisce occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società. Le assemblee possono essere di classe o d’istituto.
  3. È consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese nel limite di due ore. L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico. Può essere chiesta un'altra assemblea di classe fuori dall'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. La richiesta, firmata dai rappresentanti di classe e controfirmata dagli insegnanti delle ore in cui si terrà l'assemblea, deve essere presentata al coordinatore di classe almeno una settimana prima della data di effettuazione.
  4. L’assemblea di classe viene presieduta dallo/a  studente/ssa eletto/a rappresentante di classe con il maggior numero di preferenze; il presidente deve assicurare il regolare e ordinato svolgimento dell’assemblea; in caso di irregolare e disordinato svolgimento della stessa i docenti in servizio possono decretarne la sospensione e riprendere regolarmente le lezioni.
  5. Le ore riservate alle assemblee studentesche di classe, pur incidendo sul monte ore delle lezioni, non sono da recuperare.
  6. È consentito lo svolgimento di un’assemblea d’istituto nel limite delle ore di lezione di una giornata. Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.
  7. All'assemblea di classe o di istituto possono assistere, oltre al Dirigente Scolastico o un suo delegato, i docenti che lo desiderino.
  8. L'assemblea d’istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento; tale regolamento verrà inviato in visione al consiglio di istituto che potrà richiedere chiarimenti, modifiche o integrazioni, in particolar modo per quanto riguarda l’istituzione di un Servizio d’Ordine efficiente ed efficace. Il regolamento deve essere approvato nella prima assemblea dell'anno e può successivamente essere modificato, confermato, o sostituito con altro regolamento, previa visione del Consiglio di Istituto.
  9. L'assemblea d’istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco d’istituto o su richiesta del 10% degli studenti.( T.U. 297/94, art.14)
  10. La data di convocazione e l'ordine del giorno dell'assemblea di Istituto devono essere preventivamente presentati al Dirigente Scolastico. Il Dirigente Scolastico, ricevuto l'ordine del giorno dell'assemblea, verificherà che esso risponda alle finalità previste dalla Legge; verificherà, inoltre, che sussistano i requisiti di legittimità della richiesta di convocazione. La convocazione dell'assemblea deve essere disposta con congruo anticipo rispetto alla data della sua effettuazione, per evidenti ragioni organizzative sia della scuola sia degli studenti. Le assemblee non possono tenersi sempre nello stesso giorno della settimana.
  11. L’assemblea d’istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele, in relazione al numero di alunni e alla disponibilità dei locali. La richiesta di articolare l'assemblea d’istituto in assemblea di classi parallele deve essere contestuale alla presentazione al Dirigente Scolastico dell'ordine del giorno e della data dell'assemblea. Potranno essere utilizzati, previ accordi tra gli istituti interessati, i locali di altre scuole o quelli eventualmente messi a disposizione dal Comune o dalla Provincia, purché senza nessun aggravio per l’istituzione scolastica; gli studenti raggiungeranno i locali suddetti autonomamente.
  12. Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il presidente eletto dall'assemblea, garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.
  13. Il Dirigente Scolastico ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea. Qualora l'assemblea non abbia provveduto a darsi il prescritto regolamento, l'intervento del Dirigente Scolastico è da ritenersi esercitabile egualmente, sia nella fase che precede la convocazione dell'assemblea sia durante lo svolgimento della stessa, nell'eventualità in cui non siano stati rispettati i diritti fondamentali degli studenti. Non sussistendo obbligo per il Dirigente Scolastico di essere presente all'assemblea, il Dirigente Scolastico stesso è tenuto ad intervenire quando, in qualsiasi modo, venga a conoscenza che ricorrano gli estremi previsti dalla Legge per un suo intervento.
  14. Alle assemblee d’istituto svolte durante l'orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, i cui nominativi devono essere indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d'Istituto
  15. A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
  16. Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.
  17. Le ore riservate alle assemblee studentesche d’istituto, di cui al punto 6) del presente regolamento, non concorrono al computo dei 200 giorni, in quanto non previste dalla Nota MIUR, Prot. 4733/A3 Roma, 26/11/2003. La partecipazione a tali assemblee è, pertanto libera, secondo le seguenti modalità:
    1. organizzazione di turni in base alla disponibilità dei locali: il Dirigente Scolastico indicherà la suddivisione delle classi e gli orari di entrata e uscita. Gli assenti saranno tenuti a giustificare.
    2. assemblee convocate per l’intera durata delle ore di lezione della giornata: gli studenti che non vogliono parteciparvi non devono recarsi a scuola, dal momento che l'assemblea, regolarmente convocata, interrompe in ogni caso la normale attività didattica. Gli assenti saranno tenuti a giustificare.
    3. assemblee convocate nelle ore terminali delle lezioni: gli studenti che non vogliono prendere parte all'assemblea devono uscire in anticipo, secondo le modalità ordinarie previste per uscite anticipate.
  18. Le giornate riservate alle assemblee d’istituto, durante l’orario delle lezioni, in numero non superiore a quattro, aventi ad oggetto problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, alle quali abbiano partecipato esperti, regolarmente autorizzati dal Consiglio d’istituto (punto 14 del presente regolamento), sono da considerare a tutti gli effetti come lezioni (Nota MIUR, Prot. 4733/A3 Roma, 26/11/2003) e, per tale motivo, la partecipazione è obbligatoria.
  19. Le ore destinate, su richiesta degli studenti, alle assemblee e utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo (punto 15 del presente regolamento), concorrono pienamente al computo dei 200 giorni destinati allo svolgimento delle lezioni; per tale motivo la partecipazione è libera secondo le modalità previste dal punto 17 del presente regolamento, ma le assenze saranno rilevate e considerate ai fini della validità dell’anno scolastico.
  20. In ogni caso, la scuola può adottare tutte le iniziative necessarie alla verifica delle presenze degli studenti e dei docenti coinvolti nelle assemblee, sia pure soltanto per fini amministrativi. Al termine dell’Assemblea, se necessario, potrà essere effettuato il contrappello a cura dei rappresentanti degli studenti.
  21. Non si può uscire dagli spazi dove si svolge l’assemblea. Per le uscite ai servizi, il permesso viene dato da uno dei responsabili dell'assemblea.
  22. Durante le ore dell’assemblea gli studenti sono tenuti a rispettare le norme di comportamento previste dal presente regolamento; in particolar modo sarà loro obbligo riconsegnare i locali nelle condizioni in cui erano prima dell’assemblea, tenere un comportamento consono al contesto scolastico e non fumare. La vigilanza e la responsabilità del rispetto delle norme generali di comportamento durante le assemblee è a carico del Servizio d’Ordine degli Studenti o, in assenza di regolamento, dal Comitato Studentesco.
  23. E’ fatto obbligo al Comitato Studentesco e/o al Presidente dell’assemblea stendere il verbale dei lavori e depositarlo negli uffici di segreteria; chiunque dei soggetti aventi titolo (personale scuola, alunni, genitori) potrà prenderne visione.
  24. Nelle ore riservate alle assemblee studentesche d’istituto, i docenti impegnati in servizio restano a disposizione in caso di scioglimento anticipato dell’assemblea e ripresa della normale attività didattica.
  25. Il Dirigente Scolastico preavviserà le famiglie degli studenti della data, degli orari e dei locali in cui si terrà l'assemblea d’istituto.

 

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

 

  1. I genitori vengono informati sulle riunioni con i docenti, su incontri con esperti che possono riguardare anche le famiglie o su qualunque altra iniziativa del Liceo, tramite gli stessi studenti, con circolari che vengono lette in classe; inserite nel sito web e sul blog dell’istituto. Se necessario i genitori vengono avvisati o convocati personalmente, tramite comunicazione scritta o fonogramma (tel.).
  2. È compito dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe informare gli altri genitori sulle attività della scuola e sugli esiti delle riunioni collegiali nelle quali per legge è prevista la loro presenza.
  3. Quando un docente ritiene opportuno o necessario convocare i genitori di qualche alunno fa comunicazione verbale- telefonica all’interessato informando la famiglia  altresì  tramite ScuolaNet ; ciò sarà annotato sul registro della Segreteria didattica. L’eventuale  ulteriore  notifica scritta di convocazione della famiglia , previa comunicazione al Dirigente Scolastico, sarà inviata tramite posta a cura della segreteria;  sull’apposito spazio del Registro personale del docente sarà  registrato  l’avvenuto incontro con la famiglia.
  4. Sono previsti incontri periodici nelle ore pomeridiane, predisposti nel Piano delle Attività annuali approvato dal Collegio dei Docenti. In caso di necessità i genitori possono chiedere un appuntamento ai Docenti in orario diverso.
  5. I genitori sono invitati a controllare quotidianamente il libretto delle giustificazioni e collegarsi a ScuolaNet e sul sito Web della scuola.
  6. Poiché l’Istituto si configura come una comunità scolastica che intende promuovere la formazione culturale, morale, spirituale dei giovani, le famiglie devono collaborare affinché l’attività didattica non sia interrotta se non per inevitabili, seri e gravi motivi debitamente comprovati rinviando alle ore pomeridiane qualsiasi impegno che interferisca in tal senso.
  7. Le assemblee di classe con la presenza di genitori, studenti e docenti sono convocate, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico da inoltrare con almeno cinque giorni di anticipo, su sollecitazione di una delle componenti.
  8. L’ufficio di Segreteria è aperto al pubblico secondo gli orari esposti e comunicati alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico.
  9. Il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori ricevono su appuntamento.

 

INFORTUNI E MALORI

 

Se l’alunno viene colto da malore o subisce danni fisici durante l’orario di lezione, l’insegnante che lo ha in carico interviene immediatamente chiedendo ausilio al personale addetto al primo soccorso e dando tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori che chiameranno il 118 e i genitori.

Fino a quando l’infortunato o l’infermo non trova assistenza in ospedale o presso i familiari, resta affidato alla sorveglianza del personale della scuola.

Nel caso in cui lo studente soffra di una patologia di cui il genitore è a conoscenza, pur mantenendo il massimo riserbo, la scuola ne deve essere informata con dichiarazione scritta e controfirmata da chi esercita la patria podestà.

Con la nota n. 2312/Dip/Segr del 25/11/2005 il Ministro dell'Istruzione d'intesa con quello della Salute hanno emanato le Raccomandazioni contenenti "le linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all'assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, al fine di tutelarne il diritto allo studio, la salute ed il benessere all'interno della struttura scolastica".

La somministrazione dei farmaci a scuola è subordinata:

-alla richiesta formale della famiglia a fronte di un certificato medico attestante lo stato di malattia

-alla verifica del dirigente scolastico delle strutture e della disponibilità degli operatori scolastici in servizio

-alla formale autorizzazione del Dirigente Scolastico nel caso di disponibilità interne, secondo le modalità indicate dal medico curante;

In mancanza di disponibilità interne il Dirigente Scolastico è tenuto:

 - all'attivazione di procedure formali ed informali per creare sinergie con i servizi sociali comunali, la ASL e soggetti privati per assicurare un servizio di assistenza infermieristica;

- all'attivazione di servizi provvisori alternativi (autorizzazione all'ingresso dei genitori, formalizzazione delle procedure per la chiamata del 118, corso di informazione e formazione specifico per tutti gli operatori scolastici e le famiglie di tutti gli alunni)

In difetto delle condizioni sopradescritte, occorre dare comunicazione formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sindaco del Comune di residenza dell'alunno per cui è stata avanzata la relativa richiesta.

 

 

REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE

 

SOMMARIO

 

Art.  1 - Premessa

Art.  2 - Tipologie di attività da comprendere nei viaggi di istruzione

Art.  3 - Proposte tipologie di viaggio

Art.  4 - Iter procedurale per l'organizzazione dei viaggi di istruzione

Art.  5 - Durata dei viaggi e periodi di effettuazione

Art.  6 - Destinatari

Art.  7 - Contributi degli allievi 

Art.  8 - Responsabile del viaggio 

Art.  9 - Accompagnatori 

Art.  10 Norme di comportamento che tutti gli alunni devono osservare durante i viaggi di istruzione

Art.  11 Riepilogo documentazione

 

Art. 1 – PREMESSA

 

L'arricchimento dell'offerta formativa è un prodotto specifico, il principale dell'autonomia scolastica. Tale arricchimento comporta una parte, non certo trascurabile, di attività diverse da quelle tradizionali; si tratta anche di attività "fuori aula", le quali possono essere parte integrante delle discipline curriculari o parte aggiuntiva delle stesse o del curricolo. Una parte importante dell'attività "fuori aula" è sicuramente rappresentata dai viaggi di istruzione; con tale termine si intende, nellinguaggio scolastico, non solo l'annuale gita scolastica, ma anche le visite guidate, gli scambi culturali, attività sportive, partecipazione  a fiere, mostre, ecc. Per l'importanza che i viaggi di istruzione rivestono nel quadro generale della formazione degli allievi non possono non trovare spazio nella progettazione del POF.  I viaggi di istruzione presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali, didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa, adeguata pianificazione predisposta dalla scuola fin dall'inizio dell'anno scolastico. Quindi, anche per la realizzazione di questa attività, al pari di qualsiasi altro progetto, si impone un discorso di programmazione, monitoraggio e valutazione; e sono chiamati in causa tanto l'elemento progettuale didattico quanto quello organizzativo e amministrativo-contabile. Determinante nella scuola dell'autonomia sono la semplificazione delle procedure e l'organizzazione, al fine di raggiungere gli obiettivi concordati. In particolare per tutta l'organizzazione delle attività "fuori aula", si ritiene che gli obiettivi possano essere raggiunti solo attraverso un responsabile rispetto di regole concordate. Di qui la proposta di un regolamento per definire in modo coordinato i compiti e gli adempimenti delle figure coinvolte, a vario titolo, nell'organizzazione dei viaggi di istruzione.

 

Criteri di indirizzo deliberati in sede di Consiglio d’ Istituto relativamente ai viaggi d’istruzione

 

  1. Quattro mete in Italia per gli alunni delle classi I e II
  2. Quattro mete all’estero per gli alunni delle classi III, IV, V
  3. Un massimo di otto giorni per classe relativamente alle visite guidate
  4. Almeno una visita deve essere volta alla conoscenza del territorio siciliano e della sua storia

 

Stage culturali e sportivi; viaggi relativi ad attività didattiche ( Teatro francofono- Finali concorsi etc.) non rientreranno nel conteggio dei giorni sopra indicati.

 

Art. 2 – Tipologie di attività da comprendere nei viaggi di istruzione

Nella definizione di viaggi di istruzione sono comprese le seguenti tipologie di attività:

a)  Viaggi di integrazione culturale in Italia e all'estero

b)  Visite guidate della durata di un giorno presso località di interesse storico-artistico, aziende, mostre, musei, gallerie, fiere, convegni, parchi, riserve naturali

c)  Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo quali    visite a complessi aziendali, partecipazione a fiere, mostre, manifestazioni, concorsi

d)  Scambi culturali, stages nell'ambito di programmi comunitari o di progetti

e) Viaggi di integrazione culturale Trattasi di viaggi di durata superiore ad un giorno. Per quelli effettuati in località italiane, si sottolinea l'esigenza di promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali. Per quelli effettuati all'estero la finalità è quella rappresentata dalla conoscenza di realtà sociali, economiche, artistiche di altri paesi.

f) Visite guidate Esse hanno la finalità di informazione generalizzata di carattere geografico, economico, artistico; di approfondimento specifico; di documentazione su argomenti trattati; di orientamento scolastico e/o professionale; di conoscenza delle realtà produttive del territorio; di sviluppo di un'educazione ecologica e ambientale.

g) Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo Sono essenzialmente finalizzati all'acquisizione di esperienze tecniche, alla conoscenza di realtà economiche e produttive attinenti agli indirizzi di studio e a favorire la visibilità del lavoro scolastico.

h) Scambi culturali e stages previsti da programmi comunitari e progetti Tali viaggi hanno l'intento di promuovere la conoscenza di realtà scolastiche diverse, sia nazionali che straniere, e di facilitare un processo di integrazione culturale.

 

Art. 3 – Proposte tipologie di viaggio.

Le proposte, per tutte le tipologie previste, devono provenire dai Consigli di Classe secondo criteri ed indirizzi del Consiglio di Istituto. Ogni Consiglio di Classe provvede alla stesura della proposta del progetto, con l'individuazione del Referente (Docente accompagnatore), seguendo l'iter procedurale indicato nel presente Regolamento.

 

Art. 4 – Iter procedurale per i viaggi di istruzione

La Funzione Strumentale seguendo gli indirizzi ed i criteri del Consiglio di Istituto conformemente alla programmazione delle classi parallele  individua itinerari distinti per biennio e triennio (in Italia ed all’estero) da sottoporre al Consiglio di Classe , al Collegio Docenti e al Consiglio di Istituto.

La proposta del viaggio,  redatta dalla Funzione Strumentale,  su un modello standard per tutto l'istituto, sarà inoltrata al Collegio Docenti, il quale delibera il piano dei viaggi d'istruzione sotto l'aspetto didattico raccordandolo con il Piano dell'Offerta Formativa. Il Dirigente Scolastico verifica la fattibilità del piano sotto l'aspetto didattico, organizzativo ed economico. Avrà poi inizio l'attività negoziale con le agenzie e con le ditte di trasporti per l'attuazione dei viaggi di istruzione.   

 

Art. 5 – Durata dei viaggi e periodi di effettuazione

Considerata l'opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi all’attività didattica in classe, il Consiglio di Istituto ha  indicato in 8 giorni il periodo massimo utilizzabile per i viaggi di istruzione, per ciascuna classe, da utilizzare di norma in un unico periodo. E' fatto divieto di effettuare viaggi negli ultimi trenta giorni di lezione

 

Art. 6 – Destinatari

Sono tutti gli allievi regolarmente iscritti presso questa istituzione scolastica. Per gli alunni minorenni è obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la patria  potestà . L'autorizzazione non è richiesta nel caso di alunni maggiorenni, le  famiglie saranno  avvertite con comunicazione scritta.

 

Art. 7 – Contributi degli allievi

Per i fondi versati dalle famiglie non è prevista la gestione fuori bilancio, ma gli stessi  dovranno essere consegnati, dagli interessati in Segreteria con assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati alla scuola entro e non oltre  8  giorni prima della partenza.

 

Art. 8 – Responsabile del viaggio

Il Responsabile del  viaggio di istruzione  è la persona cui fanno riferimento gli allievi, i genitori, i docenti e la Segreteria; è tenuto alla raccolta e alla successiva consegna in Segreteria dei moduli per l'autorizzazione al viaggio degli alunni minorenni o per la presa visione da parte dei genitori per i maggiorenni;predispone l'elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classe di appartenenza; si assicura che i partecipanti siano in possesso di tutti i documenti utili per la partecipazione al viaggio; riceve in consegna la relativa documentazione; è tenuto a redigere la relazione finale controfirmata da tutti i docenti accompagnatori.

La relazione finale  dovrà indicare:

  • il numero dei partecipanti ed eventuali assenti;
  • i docenti accompagnatori;
  • un giudizio  sui servizi forniti dalla ditta;
  • le finalità didattiche raggiunte;
  • eventuali pendenze aperte (economiche, disciplinari, rimostranze)

 

Art. 9 – Accompagnatori

La funzione di accompagnatore, per la particolarità dell'incarico, è svolta dal personale docente. Il Dirigente Scolastico può prevedere la partecipazione di personale  A.T.A. in qualità di supporto. Considerata la valenza didattica ed educativa dei viaggi di istruzione, vanno utilizzati i docenti appartenenti alle classi partecipanti al viaggio e delle materie attinenti alle finalità del viaggio stesso. Verificata la disponibilità del docente accompagnatore , il Dirigente Scolastico conferirà l'incarico con nomina. E’ prevista la presenza di un docente ogni quindici alunni. Deve essere assicurato l'avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo da escludere che lo stesso docente partecipi a più di un viaggio di istruzione nello stesso anno scolastico. Tale limitazione non si applica alle visite guidate, pur essendo auspicabile comunque una rotazione degli accompagnatori, al fine di evitare frequenti assenze dello stesso docente. E’  fatto divieto di partecipazione di terze persone oltre gli accompagnatori quali genitori, figli,  parenti. L'accompagnatore è tenuto alla vigilanza degli alunni come indicato dall'art. 2047 del Codice Civile.

 

Art.10-Norme di comportamento che tutti gli alunni devono osservare durante i viaggi di istruzione

 

•  Mantenere un comportamento corretto, coerente con le finalità del Progetto educativo della Scuola;

•  Custodire con cura documenti e oggetti personali;

• Osservare scrupolosamente le regole del vivere civile onde evitare qualsiasi occasione, anche involontaria, di incidenti;

•  Rispettare gli orari e le scansioni previste dal programma di viaggio;

•  Non allontanarsi per nessun motivo dal gruppo senza esplicita autorizzazione dei responsabili di viaggio;

•  In albergo , evitare di turbare in qualunque modo il diritto alla quiete degli altri ospiti;

•  Rispettare gli orari per il proprio e altrui riposo;

•  Non  fare uso  di sostanze  alcooliche e stupefacenti;

•  Astenersi dall’introdurre nelle stanze oggetti nocivi o pericolosi a qualunque titolo;

• Mantenere nei confronti dei vari prestatori di servizi (personale degli alberghi, autisti, guide) un  

   comportamento corretto e rispettoso dell’altrui lavoro;

• Tenere presente che eventuali danni arrecati a persone o cose, saranno addebitati al responsabile individuato, se maggiorenne o, in caso di alunno minorenne,  a colui che esercita la patria potestà. Nel caso in cui il responsabile non venga individuato, i danni saranno addebitati all’intero gruppo;

•  In albergo, prendere in consegna la camera assegnata, verificarne lo stato e riferire all’insegnante 

    accompagnatore;

•  Nessuno studente può allontanarsi dall’albergo o dal gruppo su iniziativa personale; in alcun caso gli alunni possono modificare con variazioni volontarie ed arbitrarie quanto programmato nell’itinerario già approvato dal Consiglio d’Istituto e a conoscenza dei genitori prima della partenza. Durante il viaggio d’istruzione, eventuali obbligate variazioni di programma rispetto a quanto già deliberato dal Consiglio d’Istituto dovranno essere tempestivamente comunicate, dal Responsabile del gruppo e/o dai docenti accompagnatori in caso di impossibilità del Responsabile, all’Agenzia organizzatrice e al Dirigente Scolastico;

• La responsabilità degli allievi è personale, pertanto qualunque comportamento difforme determina l’applicazione di provvedimenti disciplinari, graduabili in base alla gravità della mancanza commessa;

•  Nei casi più gravi, d’intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente Scolastico, può essere prevista  

   l’immediata interruzione del viaggio con onere finanziario a carico degli allievi responsabili , se  

   maggiorenni o, in caso di alunno minorenne,  a colui che esercita la patria potestà;

• Prima della partenza il genitore, o colui che esercita la patria potestà, dovrà firmare copia del presente regolamento.

 

Art. 11 – Riepilogo documentazione

 

La documentazione da acquisire agli atti della scuola è la seguente:

 

  • elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classe di appartenenza;
  • dichiarazioni di consenso delle famiglie;
  • sottoscrizione delle norme di comportamento che tutti gli alunni devono osservare durante i viaggi d’istruzione;
  • elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazioni sottoscritte per l'assunzione dell'obbligo di vigilanza;
  • relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell'iniziativa;
  • programma analitico del viaggio;
  • relazione finale.

 

NORME DI VIGILANZA

 

Tutto il personale contribuisce al buon funzionamento dell’Istituzione scolastica attraverso competenza nel lavoro, collaborazione fattiva, responsabilità, puntualità, professionalità Tutto il personale, nell’esercizio della sua funzione, si impegna ad osservare principi e contenuti del “Codice di comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni” allegato al C.C.N.L. del 29/11/2007

 

  1. Personale docente

 

  1. La responsabilità delle classi compete ai docenti; pertanto già a decorrere dal suono del primo campanello, cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, il personale docente dovrà trovarsi in aula.
  2. Al temine di ogni ora di lezione, i docenti raggiungono tempestivamente la classe loro assegnata per l’ora successiva.
  3. I docenti consentiranno agli alunni di allontanarsi dall’aula durante le ore di lezione solo eccezionalmente per recarsi ai servizi igienici, uno alla volta eper il tempo strettamente necessario. Per nessun altro motivo l’alunno può essere allontanato dall’aula.
  4. Durante l’intervallo i docenti sorvegliano gli alunni secondo le norme vigenti.
  5. Al termine delle lezioni l’uscita deve avvenire ordinatamente e sempre con la presenza del docente dell’ora.
  6. Il docente titolare di progetto o attività da svolgersi in orario pomeridiano è responsabile della vigilanza sugli alunni, anche in presenza di esperti esterni
  7.  

B. Personale ATA

 

Per quanto riguarda la vigilanza sugli alunni, essa è affidata anche ai collaboratori scolastici, i quali sono tenuti ai seguenti adempimenti:

  • sorveglianza sui corridoi e sugli alunni in attesa dell’arrivo dei docenti, sulle classi rimaste temporaneamente scoperte e sul comportamento degli alunni usciti con permesso dalle aule;
  • sorveglianza durante le attività che si svolgono al pomeriggio;
  • verifica dell’accessibilità delle porte di sicurezza e delle scale di emergenza, che peraltro non potranno essere utilizzate dagli alunni se non in caso di necessità;
  • controllo circa l’uso dei servizi igienici, delle bacheche e delle suppellettili della scuola;
  • controllo degli arredi posti nei corridoi.

 

 Il personale scolastico non è responsabile di eventuali smarrimenti o dimenticanze di oggetti ed indumenti.

 

SICUREZZA

 

  1. I docenti e i collaboratori hanno l’obbligo di informare tempestivamente il responsabile della sicurezza nel caso in cui ravvisino oggetti e situazioni che possano rappresentare un pericolo per l’incolumità della popolazione scolastica.
  2. L’Istituto è adeguato alle norme per la sicurezza degli impianti ( L.81/2008) ed è dotato di un D.V.R. e di un piano di evacuazione, la cui copia è allegata al registro di classe e la cui piantina è affissa in ogni aula.

 

REGOLAMENTO DISCIPLINARE

 

MANCANZE  DISCIPLINARI

 

Sono mancanze disciplinari art.3 DPR 249/98 tutti i comportamenti che non rispettano:

  • Gli altri;
  • L’ambiente e le attrezzature;
  • Le norme a tutela della salute e della sicurezza;
  • La frequenza regolare alle lezioni.
  •  

RESPONSABILITA’ DISCIPLINARI

 

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni.
In merito alla valutazione del comportamento si fa riferimento al D.P.R. 22 giugno 2009 n.122. La valutazione sul comportamento, espressa in decimi e attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo (D.L. 1 settembre 2008, n.137).

 

SANZIONI DISCIPLINARI

 

Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.

Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività a favore della Comunità Scolastica.
La sanzione disciplinare, inoltre, deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’applicazione della stessa (art. 3 L. 241/1990).

 

 

CLASSIFICAZIONI DELLE SANZIONI

 

Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari, le relative sanzioni e l’erogazione delle stesse nel presente regolamento sono state raccolte in tre tabelle, che fanno riferimento:

             • alle infrazioni disciplinari individuali non gravi e facilmente verificabili (Tabella A)

• alle infrazioni disciplinari individuali e gravi (Tabella B)  

 

Agli studenti che manchino ai doveri scolastici di cui all’art. 3 del DPR n.249/98, e che incorrano nei comportamenti che configurano violazioni dei doveri e/o mancanze disciplinari, sono disposte, secondo la gravità della mancanza contestata, le seguenti sanzioni:

 

  1. SANZIONI DIVERSE DALL’ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DALLA COMUNITA SCOLASTICA art.4 comma 1- DPR 235/2007 - TAB A
    • Ammonizione verbale
    • Nota scritta sul giornale di classe e controfirmata dal Dirigente Scolastico o da un suo collaboratore
    • Obbligatorietà ad essere accompagnato dal genitore o da chi ne ha la patria potestà.
    • Obbligo, notificato per iscritto, di riparare ai danni del patrimonio scolastico
  • Ammonizione scritta

 

L’AMMONIZIONE SCRITTA È provvedimento irrogato dal Dirigente Scolastico, o da chi lo sostituisce, su richiesta del docente che ne ravvisi la necessità.

L’ammonizione scritta, fatta dopo rapida istruttoria, viene verbalizzata dal docente che ne ha fatto richiesta, comunicata alla famiglia e allegata al fascicolo personale dello studente.

 

  1. SANZIONI CHE COMPORTANO L’ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DELLO STUDENTE DALLA    

                  COMUNITA’ SCOLASTICA PER UN PERIODO NON SUPERIORE A 15 GIORNI art.4 comma 8- DPR 

                  235/2007 -TAB B

  • Sospensione

Si applica per un periodo non superiore ai quindici giorni per gravi o reiterate infrazioni disciplinari. L’irrogazione della sospensione è di competenza dell’Organo Collegiale di Disciplina e la sua convocazione viene notificata alla famiglia dello studente con la motivazione della richiesta.

 

C) SANZIONI CHE COMPORTANO L’ALLONTANAMENTO  TEMPORANEO DALLO STUDENTE PER UN PERIODO SUPERIORE A 15 GIORNI. art. 4 comma 9- DPR 235/2007 – TAB. B 1

  • Sospensione

D) SANZIONI CHE COMPORTANO CHE COMPORTANO L’ALLONTANAMENTO DELLO STUDENTE DALLA COMUNITA’SCOLASTICA FINO AL TERMINE DELL’ANNO SCOLASTICO. art.4 comma 9 bis - TAB. B 2

  • Sospensione

E) SANZIONI CHE COMPORTANO L’ESCLUSIONE DELLO STUDENTE DALLO SCRUTINIO FINALE O LA NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL CORSO DI STUDI art.4 comma 9 bis e comma 9 ter TAB. B 1  E B 2

  • Esclusione

*     Nell’adozione dei provvedimenti si tiene conto delle circostanze attenuanti e dei fattori aggravanti. Costituiscono elementi progressivamente aggravanti: la persistenza e/o la ricorrenza; precedenti disciplinari nell’arco dell’anno scolastico considerato; l’entità, morale o materiale, del danno prodotto; la volontarietà; la premeditazione; il concorso nella mancanza di più alunni in accordo fra loro.

*     Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque ne abbia interesse.

*     La documentazione relativa al procedimento di irrogazione delle eventuali sanzioni disciplinari è parte integrante del fascicolo personale dello studente.

 

 

PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

 

L’ART. 4 del DPR 249/1998 trova applicazione nel procedimento disciplinare ; quest’ultimo ricalca il procedimento amministrativo  ed è composto da 4 fasi:

  • Fase dell’iniziativa  o  avvio del procedimento a cura del Dirigente scolastico. In tale fase è prevista la notifica scritta  all’alunno maggiorenne o alla famiglia se minorenne e la possibilità di depositare memorie. Viene individuato il responsabile dell’istruttoria.
  • Fase istruttoria – Il Dirigente scolastico affiancato dal responsabile dell’istruttoria raccoglie gli elementi necessari per appurare le dinamiche e le responsabilità dell’evento. Il Dirigente scolastico in base agli elementi  in possesso relativamente  alla comminazione delle sanzioni  si avvarrà delle prerogative personali  o di quelle  del Consiglio di classe e del Consiglio dì Istituto  come previsto dalla normativa vigente.
  • Fase decisoria- in base alla risultanza ( Verbale dell’organo collegiale ) il dirigente scolastico redigerà l’atto conclusivo di assoluzione o di erogazione della sanzione.
  • Fase integrativa dell’efficacia- prevede la notifica del provvedimento per iscritto.

 

IMPUGNAZIONI

Avverso le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque ne abbia interesse ( genitori, studenti) entro 15 giorni dalla comunicazione ad un apposito  Organo di Garanzia interno alla scuola.

L’Organo dovrà esprimersi entro 15 giorni,art.5 comma 1 DPR 235/2007.

L’Organo di garanzia decide- su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse – anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento, art. 5 comma 2

Qualora l’organo non decida entro tale termine , la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

 

ORGANO DI GARANZIA

FINALITÀ E COMPITI

 

a. L’Organo interno di Garanzia, previsto dall’art. 5, comma 2 del DPR 249/98 e successiva riformulazione, è istituito all’inizio di ogni anno scolastico.

b. Tale Organo si basa sul principio per cui la scuola è una comunità, all’interno della quale ognuno ha il diritto/dovere di operare al fine di trovare modalità di comportamento adeguate per promuovere ed assicurare una serena convivenza attraverso una corretta applicazione delle norme.

c. Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono:

- prevenire e affrontare tutti i problemi e conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti e personale della scuola e in merito all’applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione;

- esaminare i ricorsi presentati dagli studenti dell’istituto in seguito all’irrogazione di una sanzione disciplinare a norma di regolamento di disciplina.

d.  Il funzionamento dell’Organo di Garanzia è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti nei confronti degli insegnanti e viceversa.

 

COMPOSIZIONE

a. L’organo interno di Garanzia, previsto dall’art. 5, comma 2 del DPR 249/98 e successiva riformulazione, è istituito all’inizio di ogni anno scolastico.
b. È composto dai seguenti membri :
• Il Dirigente Scolastico, che lo presiede
• 2 docenti  individuati dal Collegio dei Docenti
• 2 studenti di cui 1 del biennio e 1 del triennio individuati dall’Assemblea studentesca
• 2 genitori eletti dall’Assemblea dei rappresentanti dei genitori
Sono inoltre nominati tre membri supplenti (docente, studente, genitore), che subentrano nei casi di temporanea impossibilità o di non compatibilità (ad esempio, il soggetto fa parte dell’organo che ha irrogato la sanzione o il soggetto è parte in causa del provvedimento).

2. I componenti dell’Organo di Garanzia, dopo le rispettive elezioni, verranno presentati dal Dirigente Scolastico alla prima seduta utile del Consiglio d’Istituto.

La designazione dei componenti dell’Organo di Garanzia avviene nella prima seduta ordinaria del Consiglio di Istituto all’inizio di ogni anno scolastico.

L’Organo di Garanzia resta in carica per un anno, e comunque fino alla designazione dei nuovi componenti, al fine di consentire il funzionamento dell’organo.

3. I genitori e gli studenti componenti dell’Organo di Garanzia non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti studenti

appartenenti alla classe del proprio figlio o compagno, ovvero insegnanti della classe del proprio figlio o compagno.

4. Gli insegnanti componenti dell’Organo di Garanzia non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti colleghi che insegnano nelle stesse classi ovvero propri studenti.

5. Nel caso si verifichi una di tali situazioni, i componenti incompatibili non possono partecipare alla seduta e devono essere sostituiti dai supplenti.

6.  La funzione di segretario verbalizzatore viene svolta da uno dei componenti, designato dal Presidente.

 

MODALITA’ E CRITERI DI FUNZIONAMENTO GENERALI

 

1.  L’Organo di Garanzia viene convocato dal Presidente.

2.  La convocazione ordinaria deve prevedere almeno tre giorni di anticipo sulla data di convocazione. In caso di urgenza motivata, il Presidente potrà convocare l’Organo di Garanzia anche con un solo giorno di anticipo.

3. Ciascuno dei componenti dell’Organo di Garanzia è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute ovvero di cui è venuto a conoscenza in quanto membro o collaboratore dell’Organo di Garanzia, e non può assumere individualmente alcuna iniziativa né servirsi del materiale raccolto senza il consenso dell’organo stesso e/o per scopi non attinenti alle finalità dell’Organo di Garanzia.

4.  Le deliberazioni dell’Organo di Garanzia devono essere sancite da una votazione, il cui esito sarà citato nel verbale, nella quale non è ammessa l’astensione. Si decide a maggioranza semplice (metà più uno) e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

5.  Il verbale della riunione dell’Organo di Garanzia è accessibile, secondo le norme e le garanzie stabilite dalle leggi sulla trasparenza e sulla privacy.

6. L’Organo di Garanzia ha facoltà di approvare al suo interno, a maggioranza semplice, un eventuale regolamento per il suo funzionamento.

7.La convocazione dell’Organo di Garanzia è valida se si riunisce con almeno quattro dei suoi membri.

8. L’organo di Garanzia decide anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento.

 

 

I RICORSI PER LE SANZIONI DISCIPLINARI

1.  Il ricorso avverso ad una delle sanzioni disciplinari comminate conformemente al regolamento di disciplina può essere presentato dall’alunno o da uno dei genitori (per l’alunno minorenne) mediante istanza scritta indirizzata al Presidente dell’Organo di Garanzia, in cui si ricordano i fatti e si esprimono le proprie considerazioni inerenti all’accaduto. Non sono prese in esame le parti o le considerazioni che esulano dallo stesso.

2. Il ricorso deve essere presentato in segreteria alunni entro il termine prescritto di quindici giorni dalla comunicazione della sanzione, come da Regolamento di Istituto. I ricorsi presentati fuori termine non saranno in nessun caso presi in considerazione.

3.  Fino al giorno che precede la riunione dell’Organo di Garanzia per discutere la sanzione, è possibile presentare memorie e/o documentazione integrativa.

4. Ricevuto il ricorso, il Presidente, o personalmente o nominando un componente istruttore, provvede a reperire, se necessario, gli atti, le testimonianze, le memorie del docente o dell’organo che ha irrogato la sanzione, della famiglia, del Consiglio di Classe, dello stesso Dirigente Scolastico o di chi sia stato coinvolto o citato.

5. Il materiale reperito dall’istruttore viene raccolto in un dossier e costituisce la base della discussione e della delibera dell’Organo di Garanzia.

6. L’organo si riunisce entro i tempi previsti e alla seduta chiama a partecipare lo studente a cui è stata irrogata la sanzione disciplinare.

7. Qualora la sanzione sia stata irrogata per comportamento scorretto nei confronti di un docente o di un non docente, anch’egli è chiamato a partecipare alla seduta.

8. Tutte le testimonianze sono rese a verbale.

9.  L’organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo sempre allo studente la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola, tenuto conto della disponibilità dei locali per svolgere tali attività, nel rispetto della normativa sulla sicurezza, secondo modalità concordate tra l’Ufficio di Presidenza, i servizi del territorio e il coordinatore di classe.

10. La deliberazione dell’Organo di Garanzia viene trasmessa al Dirigente Scolastico (nel caso non abbia partecipato alla seduta) ed esposta di norma all’albo dell’istituto. Il Dirigente Scolastico provvederà a informarne inoltre il Consiglio di Classe, tramite il diario di classe.

11. La famiglia dell’alunno verrà informata di tale deliberazione mediante raccomandata a mano dell’alunno.

 

Organo di Garanzia Regionale

 

La competenza  sui reclami contro le violazioni dello Statuto viene specificatamente attribuita all’Organo di Garanzia Regionale presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, art. 5 comma 3.

 

CONVERSIONE DELLA SANZIONE

Deve sempre essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sanzione in attività utili alla comunità scolastica; la definizione di tali attività, che non possono attuarsi contemporaneamente alle ore di lezione, è valutata di volta in volta in base alla disponibilità di assistenza da parte del personale della scuola durante il loro svolgersi e in base alla congruità tra la sanzione e le attività sostitutive.

L’organo che ha irrogato la sanzione decide anche il risarcimento di eventuali danni o l’obbligo di ripristino in base al principio della riparazione del danno.

Ogni decisione viene comunicata alla famiglia dello studente.

 

VALIDITA’

 

Il presente Regolamento conserva la sua validità sino a quando non saranno formalmente apportate modifiche o integrazioni proposte dal Collegio Docenti e deliberate dal Consiglio di Istituto.

Esso è coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa.

Al primo anno d’iscrizione viene consegnato alle famiglie e firmato per accettazione.

Una copia viene affissa all’Albo dell’Istituto, inserita nel POF

È cura del docente coordinatore leggerlo ed illustrarlo agli studenti all’inizio di ogni anno scolastico.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 

TABELLA  A

 

Infrazioni disciplinari individuali non gravi, facilmente accertabili

 

DOVERI
 

 D.P.R. 249/98

D.P.R. 235/2007

art. 4 e art. 5

INFRAZIONI

 

Comportamenti che si caratterizzano come infrazioni ai doveri

ORGANO COMPETENTE

 

 

Chi accerta e stabilisce la sanzione

         PROCEDURE

 

 

 

           Modalità

                     SANZIONI

             

            

          APPELLO

FREQUENZA REGOLARE

"comportamenti individuali che non compromettano il regolare svolgimento delle attività didattiche garantite dal curricolo"

  1. elevato numero di assenze.
  2. assenze giustificate tardivamente o ingiustificate.
  3. contraffazione di firme di giustificazione
  4. assenze "strategiche".
  5. ritardi e uscite anticipate oltre il consentito (non documentate).
  6. ritardi al rientro dell'intervallo o al cambio di ora.
  7. mancanze nelle esecuzioni delle specifiche attività in classe e nella consegna puntuale delle verifiche.

I docenti del Consiglio di Classe e il Dirigente Scolastico

I Docenti della classe comunicano al Coordinatore le infrazioni avvenute durante le loro lezioni;

 il Coordinatore registra le infrazioni, informa il Dirigente Scolastico e, una volta raggiunto il limite stabilito, informa la famiglia, previo accordo con il Dirigente Scolastico

Ammonizione verbale e/o scritta e ricaduta sul voto di condotta e sull'attribuzione del credito scolastico

 

 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

RISPETTO DEGLI ALTRI

"comportamenti individuali che non danneggino la morale altrui, che garantiscano l'armonioso svolgimento delle lezioni, che favoriscano le relazioni sociali"

1.insulti, termini volgari e offensivi tra studenti e nelle relazioni interpersonali.

2. interventi inopportuni durante le lezioni.
3.interruzioni continue del ritmo delle lezioni.
4.non rispetto del materiale altrui.
5. atti o parole che consapevolmente tendono a emarginare altri studenti.

6.uso non autorizzato del cellulare.

7. mancato decoro nell’abbigliamento e nel rispetto delle regole di comportamento valide anche in ogni luogo esterno dove si svolga l’attività scolastica.

 I docenti del Consiglio di Classe e il Dirigente Scolastico

  I Docenti della classe comunicano al Coordinatore le infrazioni avvenute durante le loro lezioni;

 il Coordinatore registra le infrazioni, informa il Dirigente Scolastico e, una volta raggiunto il limite stabilito, informa la famiglia, previo accordo con il Dirigente Scolastico

Ammonizione verbale e/o scritta e ricaduta sul voto di condotta e sull'attribuzione del credito scolastico. E’ possibile la conversione della sanzione   in lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, piccola manutenzione, pulizia dei locali scolastici.

 

 

ORGANO DI GARANZIA

 

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E CHE TUTELANO LA SALUTE

 

"comportamenti individuali che non mettano a repentaglio la sicurezza e la salute altrui"

1.violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati.
2. comportamenti individuali   che  mettono a repentaglio la sicurezza e la salute altrui

I docenti del Consiglio di Classe e il Dirigente Scolastico

I Docenti della classe comunicano al Coordinatore le infrazioni avvenute durante le loro lezioni;

 il Coordinatore registra le infrazioni, informa il Dirigente Scolastico e, una volta raggiunto il limite stabilito, informa la famiglia, previo accordo con il Dirigente Scolastico

Ammonizione verbale e/o scritta e ricaduta sul voto di condotta e sull'attribuzione del credito scolastico. E’ possibile la conversione della sanzione   in lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, piccola manutenzione, pulizia dei locali scolastici

 

 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE

 

"comportamenti individuali  che non danneggino le strutture e le attrezzature didattiche"

1.mancanza di mantenimento della pulizia dell'ambiente.
2.incisione di banchi/porte.
3.danneggiamenti involontari delle attrezzature di laboratori ecc.
4scritte su muri, porte e banchi.
5. mancata restituzione dei testi presi in prestito dalla Biblioteca di Istituto.

6.uso non autorizzato di dispositivi elettronici.

I docenti del Consiglio di Classe e il Dirigente Scolastico

 

 I Docenti della classe comunicano al Coordinatore le infrazioni avvenute durante le loro lezioni;

 il Coordinatore registra le infrazioni, informa il Dirigente Scolastico e, una volta raggiunto il limite stabilito, informa la famiglia, previo accordo con il Dirigente Scolastico

Ammonizione  scritta e ricaduta sul voto di condotta e sull'attribuzione del credito scolastico.

 

Addebito pecuniario allo studente per un importo pari  alle spese sostenute dall’istituzione scolastica per il ripristino delle attrezzature danneggiate.
 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

 

 

 

TABELLA  B

 

Infrazioni disciplinari gravi con allontanamento temporaneo dello studente fino a 15 giorni

 

DOVERI

D.P.R. 249/98

D.P.R. 235/2007

 

INFRAZIONI

 

Comportamenti che si caratterizzano come infrazioni gravi ai  doveri

ORGANO COMPETENTE E PROCEDURE

Chi accerta e stabilisce le modalità

SANZIONI

APPELLO

 

 

 

 

 

RISPETTO DEGLI ALTRI

 

 

 

(compagni,docenti, personale non docente)

1. ricorso alla violenza all'interno di una discussione/atti che mettono in pericolo l'incolumità altrui.
2.uso di termini e adozione di comportamenti gravemente offensivi e lesivi della dignità della persona.
3.manomissione o alterazione di documenti scolastici (libretto delle giustificazioni, pagelle, registri di classe e personali, verifiche).
4.propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone
5.furto
6.lancio di oggetti contundenti
7.violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati
8.introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe

9.uso reiterato del cellulare o di altri dispositivi elettronici

10.compimenti di fatti di reato.

 Il Consiglio di classe, convocato dal Dirigente Scolastico:

1.accoglie e accerta la veridicità dell’infrazione;

2.applica la sanzione della sospensione tenendo conto della gravità del comportamento e dei principi di gradualità e di riparazione del danno. 
 
   

1.Sospensione dall’attività didattica curricolare ed integrative/extracuricolari  (cineforum, visite guidate)

 

 E’ possibile la conversione della sanzione   in lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, piccola manutenzione, pulizia dei locali scolastici, aggiornamento del sito della scuola, attività di volontariato nell’ambito della Comunità scolastica-frequenza di specifici corsi su tematiche di rilevanza sociale, produzione di elaborati scritti e/o artistici che inducano ad uno sforzo di riflessione e di rielaboraziopne critica.

  

 

 

 

 

 

 

 

   ORGANO DI GARANZIA

 

RISPETTO  DELLE STRUTTURE  E DELLE ATTREZZATURE

 

 

 

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE

 

 

1.Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri,pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nella palestra...) .

 

2. violazioni volontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati.
3. comportamenti individuali   che  mettono a repentaglio la sicurezza e la salute altrui

 

 

  Il Consiglio di classe, convocato dal Dirigente Scolastico:

1.accoglie e accerta la veridicità dell’infrazione;

2.applica la sanzione della sospensione tenendo conto della gravità del comportamento e dei principi di gradualità e di riparazione del danno. 
 

 Sospensione dall’attività didattica curricolare ed integrative/extracuricolari  (cineforum, visite guidate)

E’ possibile la conversione della sanzione   in lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, piccola manutenzione, pulizia dei locali scolastici, aggiornamento del sito della scuola, attività di volontariato nell’ambito della Comunità scolastica-frequenza di specifici corsi su tematiche di rilevanza sociale, produzione di elaborati scritti e/o artistici che inducano ad uno sforzo di riflessione e di rielaboraziopne critica.

Addebito pecuniario allo studente per un importo pari  alle spese sostenute dall’istituzione scolastica per il ripristino delle attrezzature danneggiate.

 

 

 

 

 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

 

TABELLA  B1

 

Infrazioni disciplinari gravi con allontanamento temporaneo dello studente oltre i 15 giorni

 

DOVERI

D.P.R. 249/98

D.P.R. 235/2007

 

INFRAZIONI

 

Comportamenti che si caratterizzano con gravi e rilevanti   infrazioni ai  doveri

ORGANO COMPETENTE E PROCEDURE

Chi accerta e stabilisce le modalità

SANZIONI

APPELLO

 

 

 

 

 

RISPETTO DELLA DIGNITA’ DELLA PERSONA UMANA

 

 

 

 

1.atti che violano la dignità e il rispetto della persona umana : violenza privata,minacce,percosse, ingiurie,reati di natura sessuale.

2. atti di bullismo

 

 

 

 

 

 

 Il Consiglio di istituto, convocato dal Dirigente Scolastico:

1.accoglie e accerta la veridicità dell’infrazione;

2.applica la sanzione della sospensione tenendo conto della gravità del comportamento e dei principi di gradualità e di riparazione del danno. 
 
   

1.Sospensione dall’attività didattica curricolare ed integrative/extracuricolari  (cineforum, visite guidate)

 

 E’ possibile la conversione della sanzione   in lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, piccola manutenzione, pulizia dei locali scolastici, aggiornamento del sito della scuola, attività di volontariato nell’ambito della Comunità scolastica-frequenza di specifici corsi su tematiche di rilevanza sociale, produzione di elaborati scritti e/o artistici che inducano ad uno sforzo di riflessione e di rielaboraziopne critica.

  

 

 

 

 

 

 

 

   ORGANO DI GARANZIA

 

RISPETTO  DELLE STRUTTURE  E DELLE ATTREZZATURE

 

 

 

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE

 

 

  1. atti che mettono in pericolo l’incolumità della persona umana:incendi, allagamento, procurato ed ingiustificato allarme e panico.
  2. Uso improprio dei locali scolastici.
  3. Atti e/o azioni che denigrano e/o mettono in cattiva luce l’immagine ed il decoro dell’Istituzione scolastica;
  4. Azioni volte al deterioramento e inficiazione di documentazione e atti ufficiali per la scuola (verifiche, certificati, elaborati vari, registri etc.)
  5. Atti volti al danneggiamento  di attrezzature e strutture dell’istituto (vetri,pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nella palestra)

 

 

 

 

  Il Consiglio di istituto, convocato dal Dirigente Scolastico:

1.accoglie e accerta la veridicità dell’infrazione;

2.applica la sanzione della sospensione tenendo conto della gravità del comportamento e dei principi di gradualità e di riparazione del danno. 
 

 Sospensione dall’attività didattica curricolare ed integrative/extracuricolari  (cineforum, visite guidate)

E’ possibile la conversione della sanzione   in lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, piccola manutenzione, pulizia dei locali scolastici, aggiornamento del sito della scuola, attività di volontariato nell’ambito della Comunità scolastica-frequenza di specifici corsi su tematiche di rilevanza sociale, produzione di elaborati scritti e/o artistici che inducano ad uno sforzo di riflessione e di rielaboraziopne critica.

Addebito pecuniario allo studente per un importo pari  alle spese sostenute dall’istituzione scolastica per il ripristino delle attrezzature danneggiate.

Nei periodi di allontanamento superiori ai 15 giorni la scuola promuove in coordinamento con la famigli dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella Comunità scolastica.

 

 

 

 

 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

 

TABELLA  B2

 

Infrazioni disciplinari gravi con allontanamento temporaneo dello studente  fino al termine dell’anno scolastico 

 

DOVERI

D.P.R. 249/98

D.P.R. 235/2007

 

INFRAZIONI

 

Comportamenti che si caratterizzano con gravi e rilevanti   infrazioni ai  doveri

ORGANO COMPETENTE E PROCEDURE

Chi accerta e stabilisce le modalità

SANZIONI

APPELLO

 

 

 

 

 

RISPETTO DELLA DIGNITA’ DELLA PERSONA UMANA

 

 

 

 

1.atti che violano la dignità e il rispetto della persona umana : violenza privata,minacce,percosse, ingiurie,reati di natura sessuale.

2. atti di bullismo

3. casi molto gravi con situazioni di recidiva di reati, atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale.

 

 

 

 

 Il Consiglio di istituto, convocato dal Dirigente Scolastico:

1.accoglie e accerta la veridicità dell’infrazione;

2.applica la sanzione della sospensione tenendo conto della gravità del comportamento     

Sospensione dall’attività didattica curricolare ed integrative/extracuricolari  (cineforum, visite guidate)fino al termine dell’anno scolastico.

Nei casi più gravi con situazioni di recidiva di reati, atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

 

 

 

 

 

 

 

   ORGANO DI GARANZIA

 

RISPETTO  DELLE STRUTTURE  E DELLE ATTREZZATURE

 

 

 

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE

 

 

1.atti che mettono in pericolo l’incolumità della persona umana:incendi, allagamento, procurato ed ingiustificato allarme e panico.

2.Atti e/o azioni che denigrano e/o mettono in cattiva luce l’immagine ed il decoro dell’Istituzione scolastica;

3.Azioni volte al deterioramento e inficiazione di documentazione e atti ufficiali per la scuola (verifiche, certificati, elaborati vari, registri etc.)

4.Atti volti al danneggiamento  di attrezzature e strutture dell’istituto (vetri,pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nella palestra)

 

 

  Il Consiglio di istituto, convocato dal Dirigente Scolastico:

1.accoglie e accerta la veridicità dell’infrazione;

2.applica la sanzione della sospensione tenendo conto della gravità del comportamento  

 Sospensione dall’attività didattica curricolare ed integrative/extracuricolari  (cineforum, visite guidate)fino al termine dell’anno scolastico.

Nei casi più gravi con situazioni di recidiva di reati, atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

 

 

 

 

 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

 

Nei casi più gravi di quelli già indicati nelle rispettive tabelle B1 E B2 ed al ricorrere delle stesse condizioni, ai sensi dell’art. 4 , comma 9 bis e 9 ter del DPR 235/2007, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo Scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi. Si sottolinea che le sanzioni disciplinari  suindicate possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’Istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.

 

TABELLA C

 

Infrazioni disciplinari gravi, sanzionabili pecuniariamente (“multa”)

 

DOVERI

INFRAZIONI

 

Comportamenti che si caratterizzano come infrazioni gravi ai doveri

ORGANO COMPETENTE

 

Chi accerta e stabilisce le modalità

PROCEDURE

 

modalità

SANZIONI

 

 

APPELLO

 

 

 

 

 

 

 

 

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE

1.infrazione al divieto di fumo all'interno della scuola
2.utilizzo del cellulare e di altri strumenti elettronici durante le lezioni.

L’incaricato alla vigilanza e all’accertamento dell’infrazione.
Il Consiglio d’Istituto stabilisce:
•l'entità delle sanzioni;
• le sanzioni ulteriori per chi non ottempera al pagamento della multa (aumento della sanzione pecuniaria e/o ricorso a sanzioni ulteriori);
• le procedure per i ricorsi all'Organo di Garanzia.

Procedure e modalità di emissione e pagamento della sanzione sono definite dal Consiglio d'Istituto.
I fondi raccolti con queste modalità saranno messi a disposizione o del CdI o del Comitato Studentesco, con il vincolo di utilizzo per il diritto allo studio o per interventi di prevenzione.

Sono sanzionabili tutti i trasgressori (non solo gli studenti, ma anche il personale docente e non docente) seppure con modalità che tengano conto del diverso stato giuridico e dei diversi ruoli di responsabilità ricoperti all’interno dell’istituzione.
Anche l’entità della sanzione può essere opportunamente diversificata. Le sanzioni previste per l’uso del cellulare sono:
- Ammonizione scritta, con comunicazione ai genitori, e riconsegna del cellulare al termine delle attività didattiche;
- Ammonizione scritta e riconsegna del cellulare ad un genitore;
- Riconsegna del cellulare al genitore e sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di tre giorni in caso di reiterata infrazione.

 

 

 

 

 

 

 

ORGANO DI GARANZIA

 

 

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