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Erasmus+ fa bene a studenti e insegnanti - La IV mobilità: in Estonia

Dal 23 gennaio al 3 febbraio è stata avviata la mobilità in Estonia del progetto "Erasmus+".

Gli studenti Gabriele Gulina e Francesco Biondi, le studentesse Chiara Cosentino, Lucrezia Lodato e Gloria Grasso, accompagnati dai docenti prof. Valentino Coco, prof.ssa Teresa Ferlito e dalla preside Maria Raciti, sono stati accolti calorosamente con canti, balli e specialità estone al liceo “Pärnu Ühisgümnaasium”.

“Pensavo fossero persone fredde gli Estoni” dice Lucrezia Lodato, “ma quando sono arrivata ho subito cambiato idea”.

Francesco Biondi aggiunge: “Mi sento di essere stato accolto sin da subito come un amico, non come un ospite. Si è creato, in pochi giorni, un ambiente di vecchi amici che stanno insieme e si divertono, seppur si siano appena conosciuti”.

I primi due giorni sono stati tenuti dei corsi di formazione da insegnanti estoni e da ex studenti del liceo.

Sono state in seguito effettuate e revisionate dagli studenti dei paesi aderenti al progetto (Italia, Estonia, Francia, Portogallo, Slovenia) delle traduzioni, dalla lingua inglese alla propria, di testi informativi circa il progetto "Education au patrimoine via les parcours santé ".

L'obiettivo finale di tale progetto è consentire agli insegnanti, agli educatori e al pubblico di utilizzare tablet e smartphone come guide elettroniche, per scopi educativi, ricreativi, turistici o sportivi. È necessario dunque, in vista degli scopi appena elencati, che vengano effettuate traduzioni in quante più lingue possibili, affinché chiunque possa utilizzare tale applicazione. Il terzo giorno l'alunno italiano Francesco Biondi ha tenuto una lezione, in lingua inglese, sul montaggio del suono in un programma quale Movie Maker. Ottima prestazione per la quale i ragazzi del Principe Umberto sono riusciti a distinguersi.

Nei giorni successivi sono state organizzate varie escursioni nei luoghi più suggestivi della città ma non solo, i ragazzi hanno avuto modo di trascorrere del tempo con le loro famiglie ospitanti e vivere momenti speciali. Gloria Grasso ci racconta: “ho provato una bellissima sensazione all'acquapark, quando Kirsica (la mia host-sister) mi ha confidato i suoi sogni e le sue grandi ambizioni, nonostante la scarsa disponibilità economica della famiglia”. A proposito di belle sensazioni Lucrezia Lodato aggiunge “La mia host family è stata molto calorosa, ha organizzato un buffet di dolci solo per me e l'ultima sera mi ha portato a fare un'escursione nel bosco, dove, saliti su una piccola torretta, abbiamo ammirato un paesaggio di interminabili distese di neve e alberi”.

Il quinto e ultimo giorno a Tallin è stato visitato l'IFE (Istituto Francese d'Estonia) dove è stato presentato il progetto in questione a Mme Virginie Philibert, addetta alla cooperazione francese nonché vice direttrice. È stato chiesto quindi ai ragazzi cosa è rimasto loro di questa esperienza.

“Da studentessa posso decisamente affermare che l'esperienza della mobilità in Estonia mi ha regalato delle emozioni indescrivibili” dice Chiara Cosentino, “entrare in contatto con persone nuove con lingue e culture diverse dalla mia e diventare amici nel giro di pochi giorni oltre che ampliare il mio bagaglio culturale e migliorare le mie competenze in inglese mi ha dato la possibilità di capire, citando le parole che lo scrittore Luca Turket utilizza nel libro Anima Folk, che le frontiere esistono solo sulle mappe geografiche e non esistono limiti per l'uomo che vuole conoscere e che cerca il dialogo e il confronto”.

I nostri studenti hanno raccontato di essere ancora in contatto con i ragazzi conosciuti lì e sono tutti d'accordo nel descrivere l'Estonia come: "a cold land with a warm heart."

  ( Chiara Cosentino, classe 4A/S)

 

 

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