Il "Caffè letterario del principe"

La lettura: un piacere che crea dipendenza

 

Anche quest’anno la scuola ci ha dato l’opportunità di trascorrere dei piacevoli pomeriggi in compagnia di quattro scrittori del territorio siciliano: si tratta di Simone Santagati, Francesco Veutro, Barbara Mileto e Barbara Bellomo.

Immersi nel profumo delle pagine e di una fetta di torta, studenti diversi per classe, indirizzo di studio ed età hanno trovato un luogo d’incontro fatto di parole su carta e tanta fantasia: Daniel e Plaus, protagonisti del romanzo “Hidden Heroes” di Santagati, ci hanno catapultati a “Maekos”, un gigantesco astro orbitante che veglia in silenzio sulla Terra. Il giovane Simone, poco più che un nostro coetaneo, ha raccontato di come il duro lavoro impiegato per la stesura del libro sia stato ripagato dalla vittoria di un concorso che ne ha permesso la pubblicazione: una marcia in più, quindi, per tutti i giovani scrittori, e un invito a credere in se stessi.

Il commissario Lazzari, personaggio centrale ne “Le regole del perdono”, ci ha però riportati ad un paesaggio più realistico e molto vicino a noi: una Catania tormentata dalle faide mafiose, nella quale una donna sulla soglia dei settant’anni, Anna, dovrà affrontare le dure prove che la vita le riserva, fra cui la scomparsa del nipote Marco. L’autore del libro, Francesco Veutro, è un produttore musicale, si dedica all’attività informatica ed è appassionato di qualsiasi forma d’arte. Soddisfatto dell’interesse destato in noi dal suo racconto, ci ha offerto una riflessione sulle differenti sfaccettature dei personaggi, e su come ognuno di essi rappresenti un piccolo mondo a sè stante che non può essere svelato; spetta al lettore sapervi entrare con la forza dell’immaginazione.

“Le rose di Gerico” ci hanno invece avvolto in un sogno fatto di fiabe belle come rose, ma dolorose quanto le loro spine: sono le storie di Salima, Amita, Rani, Ajani, i due gemelli Assad, Bahati, Ayra, i piccoli protagonisti del libro. Bambini che vivono fra l’Asia e l’Africa, e che come le rose di Gerico (tipiche piante del deserto, di cui la scrittrice ci ha mostrato un esemplare) si sono adattati a vivere nelle più ostili condizioni. La loro infanzia negata ci viene raccontata attraverso dolci metafore, che celano tematiche assai amare come l’emigrazione, la tragedia delle spose bambine, il lavoro minorile e il maltrattamento. In conclusione, l’ex studentessa del Principe Umberto Barbara Mileto si è soffermata sui motivi che l’hanno convinta a scrivere queste fiabe.

Infine, un tuffo nel passato ci ha riportati ai grandi protagonisti dell’età repubblicana: Cesare, Lepido, Cicerone, Marco Antonio, la moglie Fulvia, Clodia. Un insolito terzetto, costituito da una giovane archeologa siciliana specializzata in arte antica, un affascinante commissario di polizia e un professore di museologia e beni culturali, dovrà scoprire quale filo unisce questi personaggi dell’antica Roma all’omicidio di una vecchia signora: la professoressa Barbara Bellomo ha concluso con il suo romanzo “La ladra di ricordi” questo ciclo di letture per l’anno scolastico 2016/2017.

Con un filo di nostalgia e una manciata di ricordi ci auguriamo che i “Caffè letterari”, che ci accompagnano da ormai tre anni, possano proseguire negli anni a venire, incoraggiando un  numero sempre maggiore di ragazzi ad entrare nel mondo della lettura, dove spesso ritroviamo la serenità che non sempre si avverte nella vita quotidiana.

Buona lettura!

Sofia Francesca Aprile, V C/S

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